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Lavoro familiare, nelle coppie la donna ne fa ancora il 68,9%

Cesto per il bucato chiaro con manici in legno

Nelle coppie in cui lavorano entrambi i partner, la donna svolge ancora il 68,9% del lavoro familiare. Il dato, riferito al 2023, è contenuto nel Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) 2026 dell'Istat, pubblicato il 26 ottobre, ed è quasi identico a quello di dieci anni prima: nel 2014 la quota era del 69,1%.

Un equilibrio che non cambia

L'indicatore misura quanta parte del lavoro domestico e di cura della famiglia ricade sulla donna quando entrambi i componenti della coppia sono occupati. Secondo l'Istat, la quota svolta dalle donne non scende mai sotto i due terzi. Pesano però il territorio e il titolo di studio: al Nord la quota è del 66,6%, nel Mezzogiorno sale al 76,2%, quasi dieci punti in più. Tra le donne laureate il valore è del 66,0%, tra quelle con un titolo di studio basso arriva al 71,2%.

Madri con figli piccoli e lavoro

Il rapporto confronta anche l'occupazione delle madri con figli piccoli con quella delle donne senza figli. Il tasso di occupazione delle donne di 25-49 anni con almeno un figlio fino a 5 anni è del 58,1%, contro il 77,4% delle donne della stessa età senza figli. Il rapporto tra i due valori, pari a 75,1, è invariato rispetto all'anno precedente.

Restano forti anche altre differenze di genere: il part-time involontario riguarda il 12,8% delle occupate e il 4,0% degli occupati. Il lavoro da casa scende all'8,2% nel 2025, dal 10,3% del 2024, ma resta sopra il livello del 2019 (4,8%).

Nel quadro generale tracciato dall'Istat, dei 132 indicatori confrontabili con l'anno precedente 54 migliorano, 55 restano stabili e 23 peggiorano, mentre il divario tra Nord e Mezzogiorno resta ampio in molti ambiti.

Fonti Istat, Rapporto Bes 2026: Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, ANSA, Adnkronos

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