Corea del Sud, mai così tanti matrimoni tra uomini coreani e donne giapponesi

In Corea del Sud i matrimoni tra uomini coreani e donne giapponesi hanno toccato nel 2025 il livello più alto da quando esistono le statistiche, cioè dal 2008: sono stati 1.494, il 25,8% in più rispetto all'anno precedente. Lo dicono i dati sulle famiglie multiculturali diffusi il 5 novembre dall'ufficio statistico nazionale sudcoreano, che descrivono un quadro in movimento per le coppie formate da un cittadino coreano e da un partner straniero o naturalizzato.
Matrimoni misti stabili, ma pesano di meno
Nel complesso i matrimoni multiculturali sono stati 21.399, appena lo 0,2% in meno rispetto al 2024. Poiché nello stesso periodo i matrimoni totali nel Paese sono cresciuti dell'8,1%, arrivando a 240.326, la quota delle unioni miste è scesa dal 9,6% all'8,9%.
Nel 71,4% dei casi è la moglie a essere straniera, nel 18,9% il marito, mentre il 9,7% riguarda cittadini naturalizzati. Tra le spose straniere le più numerose restano le vietnamite (25,3%), seguite da cinesi (15,1%) e thailandesi (9,2%); le giapponesi salgono al 7%. Proprio i matrimoni con donne di Vietnam, Cina e Thailandia sono però diminuiti, rispettivamente del 5,8%, del 5,2% e dell'8,8%.
Età, divorzi e nascite
Nelle coppie miste al primo matrimonio l'età media è di 37,1 anni per il marito e di 29,7 per la moglie, e in più di un caso su tre (36,1%) il marito ha almeno dieci anni più della compagna.
I divorzi nelle famiglie multiculturali sono saliti dell'1,4%, a 8.104, pari al 9,2% di tutti i divorzi del Paese. I bambini nati da queste famiglie sono stati 13.347, lo 0,5% in meno, e rappresentano il 5,2% delle nascite complessive.
I numeri raccontano un Paese in cui le unioni con partner stranieri restano una parte importante delle nuove famiglie, mentre cambiano le provenienze: meno spose dal Sud-est asiatico e dalla Cina, sempre più dal vicino Giappone.
Fonti The Korea Herald, Korea JoongAng Daily, Seoul Economic Daily



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