Notizie

Violenza economica nella coppia: quando tocca il lavoro la riconosce meno del 40%

Un portafoglio di pelle marrone chiuso su un tavolo bianco

Chiedere al partner di rinunciare a una promozione è violenza economica? Solo il 39% degli italiani ne è certo. È uno dei dati dell'Osservatorio D di Valore D, realizzato con SWG e presentato il 3 novembre 2026 alla Camera dei Deputati, durante il lancio del terzo volume di «Dal silenzio all'azione», dedicato proprio alla violenza economica.

I comportamenti che si riconoscono meno

Secondo l'indagine, la violenza economica è più difficile da riconoscere quando tocca il lavoro. La rinuncia a una promozione chiesta dal partner è considerata violenza dal 44% delle donne e dal 34% degli uomini. Solo il 36% vede una forma di violenza nello scoraggiare il partner dall'acquisire nuove competenze, e circa uno su tre nel fare pressione perché riduca l'orario di lavoro per occuparsi della famiglia.

Anche il controllo delle spese resta una zona grigia: per il 47% degli intervistati obbligare il partner a giustificare ogni spesa non è con certezza una forma di violenza.

Il ruolo delle aziende

Il volume, il primo della serie realizzato insieme a Global Thinking Foundation, prosegue un percorso che Valore D ha avviato nel 2024 e punta a dare alle imprese strumenti per riconoscere i segnali della violenza economica e sostenere chi la subisce. Alla presentazione è intervenuta la ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella.

La violenza economica è considerata una delle forme meno visibili di violenza nelle relazioni. Riguarda il controllo del denaro, del lavoro e delle scelte economiche di una persona all'interno della coppia.

Fonti ANSA, Il Sole 24 Ore, L'Adige

Condividi:FacebookWhatsAppEmail

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi tu il primo!

Lascia un commento

Non verrà pubblicata.

Partner Romania 175