Fecondità Ue al minimo storico: l'Italia a 1,18 figli per donna

Nel 2024 la fecondità nell'Unione europea è scesa a 1,34 figli per donna, il valore più basso da quando esiste la serie storica, iniziata nel 2001. Lo ricorda Eurostat, che il 27 ottobre ha diffuso i dati per territorio: l'Italia, con 1,18 figli per donna, è tra i Paesi con i livelli più bassi, e la Sardegna risulta sotto la soglia di un figlio per donna.
Un'Europa lontana dal ricambio
Il livello considerato necessario per mantenere stabile una popolazione, senza contare le migrazioni, è di 2,10 figli per donna. Negli ultimi vent'anni il dato europeo è oscillato tra 1,34 e 1,57, sempre ben al di sotto di questa soglia. Per l'analisi territoriale Eurostat ha esaminato 1.165 aree di livello NUTS 3: 439, pari al 37,7%, sono sotto la media europea, 714, il 61,3%, sopra, e 12 in linea con la media.
Dove si fanno più figli e dove meno
I territori con almeno 1,75 figli per donna si concentrano soprattutto in Bulgaria e Francia, con 14 aree ciascuna, seguite dalla Germania con 6 e dalla Slovenia con 3. All'estremo opposto, le aree sotto un figlio per donna sono 16 in Spagna, 7 in Polonia, 5 in Italia, 3 in Grecia e 2 ciascuna in Germania e Lituania. Le cinque italiane sono tutte in Sardegna. Per Germania e Moldova i dati si riferiscono al 2023.
Che cosa significa per le famiglie
I numeri descrivono una tendenza che riguarda da vicino le scelte di coppia: si fanno meno figli e le differenze tra territori sono ampie, anche all'interno dello stesso Paese. In Italia il valore di 1,18 nel 2024 colloca il Paese tra quelli con la fecondità più bassa d'Europa, insieme alla Spagna. Comprendere dove e perché la natalità è più bassa è un passaggio utile per chi deve progettare servizi per l'infanzia, politiche per la casa e sostegni al lavoro dei genitori.
Fonti Eurostat, Quotidiano Sanità, Eunews



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