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Truffe romantiche sulle app di incontri: il rapporto del Congresso Usa e la nuova legge

Uno smartphone con un cuore ritagliato, simbolo degli incontri online

Le truffe sentimentali sulle app di incontri sono finite al centro di un'indagine del Congresso degli Stati Uniti. Il 13 ottobre 2026 la minoranza della Commissione economica congiunta (Joint Economic Committee) ha pubblicato un rapporto su Match Group, la società che gestisce, tra le altre, Tinder e Hinge. L'inchiesta era partita nel settembre 2025.

Cosa ha scoperto il rapporto

Secondo il documento, nei primi tre trimestri del 2025 circa 1,5 milioni di account di spam, bot o truffatori hanno ottenuto almeno un match con un utente statunitense su Tinder o Hinge, e quasi 500mila hanno scambiato i propri contatti. Documenti interni indicano che la maggior parte dei modelli di apprendimento automatico usati da Tinder per individuare i profili sospetti non veniva aggiornata da anni.

Il rapporto segnala anche che la visibilità dei truffatori è cresciuta: il profilo di un truffatore «mediano» è passato da meno di 70 visualizzazioni nel maggio 2024 a oltre 500 nel dicembre 2025, un aumento superiore al 700%.

Il testo riconosce però i passi avanti dell'azienda, come la verifica obbligatoria con un video selfie e 169 nuove regole automatiche. Match Group ha dichiarato che il rapporto descrive in modo scorretto i suoi investimenti passati e il lavoro già svolto.

Le perdite e la nuova legge

Il fenomeno ha dimensioni enormi: secondo i dati della Federal Trade Commission, nel 2025 gli americani hanno perso quasi 1,5 miliardi di dollari in truffe sentimentali, con oltre 70mila segnalazioni.

Pochi giorni dopo il rapporto, il 20 ottobre 2026, è stato firmato il Romance Scam Prevention Act. La legge obbliga i servizi di incontri ad avvisare, di norma entro 24 ore, gli utenti che hanno ricevuto messaggi da un account bloccato per frode. L'avviso dovrà indicare l'account, segnalare che la persona potrebbe aver usato una falsa identità e raccomandare di non inviare denaro né dati finanziari. Le norme entreranno in vigore tra un anno e saranno fatte rispettare dalla Federal Trade Commission e dai procuratori generali degli Stati.

Fonti Joint Economic Committee, Congresso Usa, The Boston Globe, ICIJ

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